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Saggi nuovi

Nuovi saggi su Massimo Pallottino.


UN MAESTRO

Ho conosciuto Massimo Pallottino durante gli anni dell’Università e ricordo che alle esercitazioni di epigrafia etrusca che teneva, sempre affollatissime, mi presi i suoi (non sempre) amabili rimproveri per non aver saputo leggere in modo corretto alcune iscrizioni.
In seguito, al momento della mia tesi di laurea con Renato Peroni, allora docente di Protostoria Europea, fu gioco forza sceglierlo come correlatore, e il giorno della Tesi fu assai più cortese con me del mio relatore, interessandosi anche ad argomenti che di solito non facevano parte della sua agenda.
Alcuni anni dopo il suo appoggio fu decisivo per consentirmi di pubblicare una monografia sulle metope presenti sui vasi villanoviani.
La curiosità intellettuale era la sua più spiccata caratteristica, come testimoniato da miei colleghi che trovandosi in commissioni di concorso con lui si trovarono di fronte a richieste di chiarimenti su concetti di tipo antropologico o più in generale legati alla disciplina di cui mi interesso e insegno, la Preistoria.
Questa stessa curiosità la ricordo bene al convegno sulla formazione della città nel Lazio del 1977; anche se era stato organizzato da suoi allievi e colleghi e non era stato coinvolto, Pallottino venne a tutte le giornate non facendo mai mancare il suo contributo intelligente e critico alla discussione.
Più tardi ebbi modo anche di conoscere il lato “privato” di Massimo Pallottino, il tratto amabile e il grande affetto per i familiari, soprattutto la moglie; ogni estate andava a Fiuggi nello stesso albergo dove andava mia madre che ne apprezzò così la compagnia, sempre stimolante. Quando andavo a trovarla il momento più bello era sempre quello in cui potevo chiaccherare con lui, e non solo di archeologia.
Insomma, un vero Maestro di quelli di cui oggi si sente veramente la nostalgia!

Alessandro Guidi